Piazza Affari cerca di rialzare la testa

Piazza Affari cerca di rialzare la testa

Il Ftse Mib guadagna un punto percentuale

Bene in particolare alcune Banche Popolari, dopo buoni dati trimestrali. Vola Eni a seguito dell’aumento dei prezzi petroliferi.

Dopo due ribassi molto pesanti la nostra Piazza Affari cerca un recupero in una seduta che vede ancora gli indici europei in discesa (in particolare Francoforte), mentre Wall Street è ripartita col segno più.

Sul nostro Ftse Mib (+0,98%) in particolare evidenza alcune Popolari, dopo che i dati trimestrali hanno fornito risultati incoraggianti, ed allora ecco il gran rimbalzo di Banco Popolare (+6,79%) seguita da Ubi Banca (+6,36%) e Bper (+5,01%), più staccate Banca MPS (+0,73%) e BpM (+0,50%).

Per quanto riguarda le Big hanno fatto segnare tutte un rialzo superiore al punto percentuale: Unicredit (+1,61%), Mediobanca (+1,39%) e Intesa Sanpaolo (+1,04%).

Ma oggi c’è stato un protagonista assoluto sul nostro listino principale, mi riferisco ad Eni (+2,85%) che ha sfruttato appieno i rialzi del prezzi petroliferi derivati dalle fortissime tensioni in Medioriente per l’imminente attacco bellico che, stando alla carta stampata anglosassone, dovrebbe avvenire domani.

Termina sul massimo di seduta anche Exor (+3,10%), per l’holding che controlla Fiat (+0,87%) e Fiat Ind. (-1,34%), si può ritenere che presto possa andare a ritoccare ulteriormente i propri massimi storici.

Bene anche Finmeccanica (+2,73%), Saipem (+2,35%) ed ancora Autogrill (+1,94%) che si riporta prontamente sopra quota 12 euro, ben il 20% in più della media delle quotazioni che il titolo ha fatto segnare da un anno a questa parte.

Guardando invece la parte bassa della classifica in fondo alla graduatoria odierna troviamo Prysmian (-2,76%) che, dopo essere arrivato ad un soffio dai propri massimi storici, stabiliti poco dopo la quotazione a Piazza Affari nel 2007, sembra abbia la necessità di “rifiatare”.

A proposito di titoli che hanno la necessità di rifiatare, Azimut (-2,20%) è arrivato al terzo ribasso di fila, ma la chiusura odierna è giunta ben lontana dai minimi di giornata, discorso analogo per Ansaldo (-1,97%).

Sono quattro, invece, le sedute consecutive in calo per Pirelli (-1,64%) tornata sotto quota 9 euro, e Mediaset (-1,62%) sempre “tenuta al collare” dai poteri forti.

Ora non ci resta che vedere quali saranno le ripercussioni sulle Borse all’indomani della pioggia di bombe che Usa e Gran Bretagna stanno per sganciare sopra il cielo di Damasco.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro