Piazza Affari fa paura

Piazza Affari fa paura

Solo ribassi sul Ftse Mib

I poteri forti “puniscono” Mediaset. Crollano nuovamente i titoli bancari. Pesante ribasso anche per Gtech, Finmeccanica e Fondiaria Sai.

I venti di crisi (politica) e le sparate di qualche “pasionaria” hanno portato una marea di vendite sulla Borsa milanese che, al contrario delle omologhe europee, ha chiuso con un pesantissimo ribasso.

Che le vendite siano state di paura lo testimonia poi il fatto che non si sia salvato nessun titolo, en plein, quaranta titoli e quaranta ribassi.

E che il motivo sia “quello” risulta anche evidente dal fatto che la maglia nera di giornata sia andata proprio a Mediaset (-6,25%).

Dal Bildergerg, e dalla Trilaterale, è giunto quindi un avvertimento, destinatario Silvio Berlusconi, il messaggio è “non far cadere il nostro pupillo (Letta) altrimenti ti distruggiamo”.

Ed il Cavaliere ha dato l’altolà ai suoi, ora deve rifletterci su ancora un po’.

Pesante anche il ribasso di Gtech (-4,69%) che da tempo dava segnali di debolezza, otto ribassi nelle ultime nove sedute.

Male, molto male il comparto bancario: Bper (-4,58%), Banco Popolare (-4,23%), Ubi Banca (-3,79%), Unicredit (-3,50%), Mediobanca (-3,42%), Banca MPS (-3,37%), Intesa (-3,33%) e BpM (-2,81%), insomma una bella batosta.

Ancora un forte storno per Finmeccanica (-3,94%) che nelle ultime seduta ha una volatilità mostruosa, e torna a scendere pesantemente anche Fondiaria-Sai (-3,38%) in difficoltà per quasi tutto il mese in corso.

Soltanto quattro i titoli che hanno limitato il ribasso entro il punto percentuale, il “migliore” di tutti è stato Tenaris (-0,35%), seguito da Parmalat (-0,65%), Terna (-0,66%) e Luxottica (-0,81%).

Ma un discorso particolare deve esser fatto per Telecom (-1,00%), si potrebbe ritenere che, vista la giornata, dopotutto sia andata anche bene, ma dato che quando mancava solo mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni il titolo si trovava in territorio positivo, possiamo tranquillamente concludere che per gli azionisti si è trattata dell’ennesima forte delusione.

Ed allora, in conclusione quali possono essere gli sviluppi del nostro Ftse Mib (-2,10%) dopo questa batosta che ha riportato il nostro indice principale sotto quota 17.000 punti?

Certamente le vicende politiche stavolta pesano, eccome, non perché questo governo abbia fatto qualcosa di buono (o ha fatto male o ha rinviato), ma è chiaro che i poteri forti hanno già da diverso tempo “eletto” Enrico Letta a loro rappresentante (dopo aver bruciato Monti che ora è in frigorifero).

Quindi o si avrà la certezza che a Letta succederà … Letta, o i ribassi sono destinati a proseguire.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro