Piazza Affari in risalita, ma occorre fare molta attenzione

Piazza Affari in risalita, ma occorre fare molta attenzione

Non fatevi ammaliare da questo rialzo, le parole della Yellen nascondono delle insidie, il mercato quando le avrà metabolizzate si renderà conto che la locomotiva americana è ancora di quelle “a carbone”, non in grado quindi di trascinare anche le altre economie avanzate.

Intanto il Pil degli Stati uniti nel secondo trimestre è stato limato a +1,1% non certo un dato eclatante anche se tassi di crescita di quel tipo noi ce li sogniamo, tuttavia ultimamente sono scaturite polemiche roventi circa l’attendibilità dei dati macro Usa, soprattutto per quanto riguarda il mercato del lavoro.

Sostanzialmente, comunque, non ci sono state sorprese, per cui potremmo attenderci nelle prossime ottave qualche presa di profitto visto che gli indici a stelle e strisce sono tutt’ora su livelli stratosferici.

Il Ftse Mib (+0,80%) dopo una mattinata passata integralmente in territorio negativo è risalito grazie alle notizie in arrivo da Oltre Oceano, a spingere all’insù il nostro indice di riferimento soprattutto i titoli del comparto petrolifero.

Il balzo delle quotazioni del petrolio ha portato acquisti su Eni (+1,95%), Saipem (+1,79%) e Tenaris (+1,19%).

Best performer di giornata, tuttavia, è risultato Yoox Net-a-Porter (+2,24%) che si avvantaggia anche per il recupero del dollaro, il cross Eur/Usd è sceso in area 1,123.

Generalmente positivo il comparto bancario, grazie in particolare ad Intesa sanpaolo (+1,67%), in controtendenza Banco Popolare (-1,19%) maglia nera di giornata e BpM (-0,13%).

Riprende a salire dopo la battuta d’arresto della vigilia Exor (+1,64%), l’holding della famiglia Agnelli dopo un inizio d’anno terrificante continua la fase rialzista che ormai dura da quasi sette mesi.

Quotazioni altalenanti per Azimut (+1,38%) che cerca in tutti i modi di non perdere anche quota 14 euro, guadagnano poi oltre un punto percentuale anche Unipol (+1,18%), Snam Rete Gas (+1,10%), Leonardo-Finmeccanica( +1,08%), Cnh Ind. (+1,06%), Telecom Italia (+1,05%) e Banca Mediolanum (+1,04%).

Una menzione speciale per Campari (+1,03%) che torna a dare l’attacco al proprio massimo storico, il titolo è di gran lunga il migliore fra quelli che compongono il nostro listino principale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro