Wall Street ancora incerta

Wall Street ancora incerta

A prevalere sono state le vendite, ma la chiusura lontana dai minimi di giornata, e l’influenza dello stacco di alcuni dividendi (Goldman Sachs, Home Depot e McDonald’s), giustificano ampiamente il leggero segno negativo, scacciando alcuni fantasmi che potevano materializzarsi all’orizzonte.

O no?

Beh! Insomma! Non è che non sia successo nulla, 13 miliardi di euro di multa ad Apple (-0,77%) non sono noccioline, non tanto per l’entità della cifra che il colosso di Cupertino non farà fatica a pagare, quanto per il caos che una decisione del genere da parte dell’Ue (unita al naufragio del Ttip) può causare.

Però, finché le aziende continuano a distribuire dividendi la pacchia sembra possa continuare. Molti però non si fidano di questo mercato e tengono in portafoglio anche delle put sui principali indici mondiali, cosa accadrà in futuro, come al solito, lo deciderà la politica … oops, volevo dire lo decideranno le Banche Centrali.

A tal proposito val la pena rimarcare le parole del vicepresidente della Fed, Stanley Fisher, secondo il quale le decisioni della Banca Centrale americana verranno prese in base ai dati macro (e fin qui siamo nel campo delle banalità), ma sta diventando cruciale la situazione del mercato del lavoro che per il Banchiere centrale è “prossimo al pieno regime”. Insomma il falco ha spiccato il volo, ora colomba Yellen deve fare attenzione se non vuol diventare una preda.

Sapete che c’è chi calcola le probabilità degli aumenti dei tassi, e sapete anche che personalmente non amo le statistiche che riguardano le intenzioni e le percezioni delle persone, però, insomma, se vi interessa il dato le probabilità di un aumento dei tassi a settembre sono passate negli ultimi giorni dal 21 al 25%.

Se poi ci ricordiamo che a maggio si parlava insistentemente di un aumento dei tassi a giugno, rimandato in attesa del referendum sulla Brexit, ora che sappiamo (lo ha confermato UBS) che non ci sono stati contraccolpi negativi sui mercati internazionali dopo l’esito referendario possiamo dire di aver disinnescato un’altra mina.

Insomma, non stupiamoci se fra pochi giorni la Yellen sorprenda tutti con una decisione che attualmente ha una probabilità su quattro di verificarsi, il mercato valutario ha dato prova di tenere in considerazione questa eventualità, il dollaro infatti è tornato ad apprezzarsi.

Ed anche la buona seduta dei titoli del settore bancario può essere letta in questo modo, Goldman Sachs (+1,90% effettivo, al netto del dividendo +1,50%) è risultato il miglior titolo del Dow Jones ed alle sue spalle si è piazzato JP Morgan (+0,82%).

Quindi qualche indizio, qua e là, il mercato lo sta mettendo, sta a noi capire se più indizi fanno una prova o meno.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro