Ma Vittorio Zucconi è uno “zuccone”?

La cosa che mi lascia sempre basito nei confronti dei cosiddetti “personaggi pubblici”, come ad esempio uomini politici, giornalisti, o persone dello spettacolo è la loro capacità di non provare imbarazzo anche quando incorrono in gigantesche gaffes.

Forse sono io a dare un peso eccessivo alla dignità umana per cui se dovessi incorrere in alcune topiche non avrei più il coraggio di presentarmi in pubblico, sarebbe tale la vergogna da impedirmi di confrontarmi ancora con la gente.

Ho fatto queste riflessioni leggendo la notizia della clamorosa figuraccia fatta dal giornalista de “La Repubblica”, Vittorio Zucconi nei confronti della neo sindaca di Roma Virginia Raggi. Sì certo, so che sto parlando di un uomo senza alcuna qualità, quindi non dovrebbe stupire anche la mancanza di dignità, però qualche riflessione va fatta sullo stato penoso in cui si trova la cosiddetta informazione in Italia.

Forse la brillante carriera professionale di Vittorio Zucconi è stata dovuta al fatto di essere figlio di Guglielmo Zucconi, storico direttore de “Il Giorno”, visto che non riusciamo a trovare altri meriti.

Non dovrebbe andare orgoglioso, infatti, della cosa per la quale a tutt’oggi è famoso nel mondo, i fatti risalgono al 1989, quando era già editorialista dagli Stati Uniti per “La Repubblica”. In occasione di una visita negli Usa di Boris Yeltsin, egli scrisse un articolo sul giornale fondato da Eugenio Scalfari nel quale riportava con dovizia di particolari di un party al quale il futuro primo Presidente della Federazione russa si sarebbe presentato completamente ubriaco.

Ebbene, mi direte, che c’è di male?

Beh! Poco cosa, soltanto un piccolo particolare e cioè che Yeltsin, a quel party, non c’era mai andato!

Gaffe colossale, ingigantita dal fatto che il giorno seguente nientemeno che il New York Times ed il Chicago Tribune pubblicarono un articolo sbeffeggiando il povero Vittorio Zucconi. Un articolo davvero esilarante, chiunque lo voglia leggere lo trova qui “Journalist Errs His Way To Notoriety”.

Fosse capitata a me una cosa del genere, vi assicuro che mi sarei rinchiuso in un eremo e non sarei mai più uscito.

Zucconi invece ha avuto la faccia tosta di presentarsi ancora in pubblico, di fare corsi post laurea di giornalismo ed anche di pubblicare un libro, avendo l’ardore di intitolarlo “Parola di giornalista” dedicandolo espressamente a quella minoranza di persone che crede tutt’ora a quel che viene scritto sui giornali (sembra proprio paradossale).

Zucconi vive negli Usa dal 1985 ed ha assunto anche la cittadinanza statunitense, tuttavia, saltuariamente, scrive anche di cose italiane, esponendosi a topiche clamorose.

L’ultima in ordine di tempo risale a pochi giorni fa.

A Zucconi, non si sa quale ne sia il motivo, o forse sì, visto il giornale per il quale scrive, deve stare antipatica la neo sindaca di Roma Virginia Raggi.

Occorrerebbe davvero capire da dove nasce quest’astio da parte del giornalista di Repubblica. Zucconi parrebbe infatti proprio avere preconcetti e parlare per partito preso, quindi non proprio un difetto da poco per un giornalista che dovrebbe, per definizione, essere super partes. Dopotutto, poi, la Raggi ha assunto la carica da talmente pochi giorni che non avrebbe neppure avuto il tempo di fare danni alla città eterna.

Ma Zucconi da Filadelfia invia un tweet  sul quale pubblica la foto di una strada completamente invasa dall’immondizia e la correda con questo commento: “Intanto, nella Roma dove il vento è cambiato …”

Sarebbe già stupido da parte di Zucconi attribuire il problema dell’immondizia per le strade di Roma all’Amministrazione pentastellata, ma la cosa clamorosa è che la foto che egli spaccia per una via romana nella realtà è stata scattata diversi anni fa … a Napoli!!!

Ma Zucconi, lei è proprio uno zuccone!

Ma che figure mi va a fare?

Ora permettetemi in conclusione un paio di riflessioni.

Quel tweet lo ha davvero postato Vittorio Zucconi?

Vediamo le due ipotesi:

  • se non lo ha postato lui ma uno tizio che il giornalista paga per gestire il suo account twitter, beh! Zucconi ci fa una grandissima figura di m… Come può infatti una persona sana di mente dare l’incarico ad un imbecille di pubblicare qualsiasi cosa a suo nome senza prima aver dato un proprio avallo?
  • Se invece quel tweet lo ha postato davvero lui, era egli cosciente che stava pubblicando la foto di una via di Napoli spacciandola per Roma, confidando sul fatto che nessuno si sarebbe preso la briga di verificare dove fosse stata scattata della fotografia? Possibile che Zucconi sia così stolto? E se invece credeva onestamente che quella fosse una via di Roma possibile che Zucconi sia tanto superficiale da non controllare neppure da dove provenisse quella foto?

Insomma, comunque la si voglia girare Zucconi fa una figura di m…

Ed allora, torno all’inizio e mi domando, ma con che faccia si ripresenterà in un dibattito pubblico, oppure davanti ad una telecamera, quando un qualsiasi suo interlocutore potrà sempre rinfacciargli di essere una persona falsa e piena di preconcetti se non proprio uno stolto?

Non lo sfiora neppure l’idea di ritirarsi in un eremo e non farsi più vedere per la vergogna?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro